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Le partecipazioni – come devono essere

La partecipazione è il primo messaggio che date di voi stessi agli invitati e a tutti coloro che vorrete accanto nelle vostre nozze. Molti sposi sottovalutano questo aspetto, ma in realtà è il vero primo biglietto da visita e deve parlare di voi: elegante, curato, raffinato, originale, colorato e assolutamente mai banale.
Le partecipazioni vanno spedite circa due mesi prima la data del matrimonio e devono essere preferibilmente scritte a mano.
I vostri invitati, quando riceveranno la vostra partecipazione dovranno poter intuire, oltre ai dati ‘tecnici’ quali data, location e ora, anche altre informazioni quali il tono del matrimonio, cosa indossare e, in modo velato, anche quanto destinare al regalo.
Se il vostro matrimonio sarà classico la partecipazione dovrà essere altrettanto tradizionale per esempio, su cartoncino ripiegato, verrà annunciato dai genitori degli sposi o con le iniziali incise in modo da suggerire l’idea di una cerimonia elegante, raffinata e formale. Invece una partecipazione scritta su cartoncino squadrato e colorato introduce un matrimonio giovanile e informale. Infine se i materiali sono ricercati, originali e creativi si penserà ad un matrimonio trendy e insolito.
Come già si faceva cenno precedentemente la formula più tradizionale per annunciare il matrimonio prevede che a presentare il matrimonio siano i genitori degli sposi. Quest’opzione è da preferire però solitamente se gli sposi hanno meno di trent’anni, vivono in casa con i genitori e  desiderano un matrimonio elegante. I futuri sposi che sono invece più “adulti”, vivono da soli o già convivono usano annunciare da soli il proprio matrimonio.
Secondo il galateo nuziale, è buona norma invitare lo stesso numero di persone in Chiesa e al ricevimento, tuttavia spesse volte alla location si invita un numero inferiore di ospiti anche per esigenze economiche. Se si dovesse optare per questa scelta lo si farà aggiungendo, alla busta delle partecipazioni, un’invito specifico.
D’obbligo la gentile richiesta di conferma: perfetta la discreta sigla R. S. V. P. (dal francese, répondez s’il vous plaît). Vietatissino poichè di pessimo gusto inserire espliciti riferimenti a lista nozze, preferenze sui regali o simili.
Se i vostri invitati troveranno insieme alla partecipazioni anche l’invito al ricevimento dopo la cerimonia, saranno obbligati a mandare un regalo o dei fiori sulla base dei rapporti che avete con loro. Se non mandate invece l’invito, riceverete magari solo un telegramma.

Rossana Sampietro

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